radiottanta
 


11 dicembre 2011. Esce il nostro CD : TEN YEARS live!
2011 ! E con quest’anno sono 10 anni che i Radiottanta girano per i locali e la piazze suonando la musica degli eighties. Che dire 10 anni per un gruppo musicale è veramente un bel traguardo. Certo dall’inizio sono cambiate tante cose, ma ancora abbiamo voglia di suonare questa musica. Un grazie fondamentale va detto a VOI, che leggete questo sul sito e che ci seguite nei concerti e nelle serate che facciamo. Senza di VOI (l’altra parte dei Radiottanta) non saremmo arrivati a questo traguardo. Quindi un buon 2011 !!! (stiamo preparandovi delle sorprese sperando di farvi felici!!)
Intro 
Ottobre 2001. Pub La Pinta. In una piovosa serata si incontrano casualmente Valerio Bazzanella, Walter Condini, Diego Moser, Lorenzo Dallapè, Renato Labalestra. Come sempre accade in questi terribili incontri tra musicisti qualcuno lancia l'idea "Facciamo un gruppo?" E' Lorenzo a prendere l'iniziativa, ma la cosa viene inizialmente ignorata dagli altri e subito dimenticata a suon di birre. Dire Gruppo significa: prove settimanali, scelta del repertorio, posto per provare, discussioni familiari; trovare le date, tornare a casa ad ore assurde a volte perdendo partite di calcio anche interessanti perché la padrona del locale non sapeva della finale di coppa proprio quel giorno, ecc. Tutti i presenti lo sanno, solo Lorenzo sembra non far caso a queste cose eppure anche lui sono quasi vent'anni che suona.
La trappola
In verità la trappola era inconsapevolmente già scattata un mese prima. Matrimonio di un amico comune appassionato amante della musica purché sia stata composta da Peter Gabriel. Valerio non può sottrarsi all'incombenza e così contatta Diego, Lorenzo e Walter, che si fondono con il nome di The Gorgyz. Il repertorio prevede 8 pezzi di Peter, 3 di Marley, 2 di Bowie, 2 degli U2, 1 dei Talking Heads. Si suona per più di due ore ma nessuno dei presenti, successivamente intervistati, ricorderà il titolo di nessuno dei pezzi suonati quella sera. Stessa cosa per i musicisti.
Il patto e la scelta del repertorio
Renato, forse il più giovane del gruppo, in un attimo di irreale silenzio all'interno del pub sentenziò: "Stanno tornando gli Anni Ottanta! L'ho sentito alla radio". Era esattamente la frase che tutti gli altri volevano dire non trovando però le parole. "OK!" disse Valerio "facciamo questo gruppo, ma a una condizione... il repertorio lo scelgo IO!". E cominciò a snocciolare i titoli che evidentemente si era già preparato per l'occasione. Fu subito bagarre. ..."E i Depeche Mode? Dove li metti?" "...ma come, mancano anche i Kajagoogoo" "...sei sicuro che My Sharona sia degli anni '80?". Walter era sicuramente il più determinato: "...se non facciamo neanche un pezzo dei Duran Duran, IO sto a casa".
La prima prova
Sala prove di Walter. Ore 20.30. La prima prova se la ricordano ancora tutti perché resta tutt'ora l'unica in cui tutti arrivarono puntuali. Alle 20.30 era già tutto pronto bastava cominciare a suonare. Lorenzo, di solito avvezzo a ritardi siderali, consigliò di cominciare con qualcosa di tranquillo tipo "Save a prayer". One, two, tree, four...e fu subito chiaro a tutti che il gruppo avrebbe funzionato.
Il nome
Prima o poi doveva succedere che qualcuno ponesse la questione del nome. Fu Diego che aggiunse "...deve essere qualcosa che la gente ricordi". Dopo aver scartato nomi del tipo "Wild Boys", "Camera con vista", "Reperita juvant", ci si accordò per il semplice ed efficace "RADIOTTANTA" (Renato ne rivendica la partenità!). Non si è però ancora capito esattamente se la gente lo ricorda per conto suo o se il ricordo è collegato ai raffinati suoni che l'ensemble riesce a riprodurre.
Lo scopo
In conclusione il senso di questo gruppo è quello di far fare un viaggio agli ascoltatori negli "elettronici" Anni Ottanta. Un caro amico al termine di uno dei primi concerti sintetizzò così 'entusiasmo che eravamo riusciti a scatenare nel locale "...per forza, è come suonare Heidi ai bambini di cinque anni". Certo per chi, come noi, li ha vissuti è tutto molto più facile, ma non vogliamo sia sottovalutata dalle nuove generazioni la produzione musicale di quegli anni. E l'unico modo che conosciamo perché ciò non avvenga è quello di suonare, suonare, suonare.
Il cambiamento
Come tutte le cose anche un gruppo ha la sua vita e fa i suoi cambiamenti. E così verso la fine del 2004 Walter si ritira dalle scene live per continuare a studiare il beat e la fusion. Dopo vari nomi e candidati virtuali un nostro amico di vecchia data ci offre la sua disponibilità. Pur sapendo che spesso mancherà accettiamo subito l’offerta, in primo luogo per la persona e poi perché Cristiano Dallapellegrina è un grande batterista. 
Il lato femminile
Verso il 2005 si sentiva la mancanza di una voce femminile. Valerio si sforzava di cantare in falsetto, ma quello che gli dava più fastidio erano i tacchi alti e il mascara! Allora dopo alcune prove "in diretta" al Soultrane e al L&Bistrot, entra ufficialmente nel gruppo Monica. E sul palco si materializza anche lo spirito femminile degli anni '80.
Il 2011
E’ l’anno del primo decennio per i Radiottanta. 10 nuovi brani entreranno in scaletta, uno per ogni anno passato con i fan e gli ascoltatori nei locali e piazze.
The great helps from our friends
E quando qualcuno è impegnato? Alla batteria ci aiutano alcuni grandi batteristi trentini: Stefano Pisetta, Loris Dallago, Walter Condini e Massimo Visintainer. Al basso ci aiuta ci sostengono le colonne trentine del basso: Pietro Cappelletti, Alberto Masella. Alle chitarre c’è Marco Gardini ed Elisa Pisetta. Alle voci soliste Marco Carner e Sara  Picone. Al disegno sonoro in primis Giacomo Plotegher e quando è impegnato a disegnare suoni per i Musicisti nel mondo il nostro grazie va a Gianluca Bertoldi e Marco Dallago